Sabato 6 marzo 2010. (Bio)diversità, riciclo e rinnovo dei saperi. Imprenditoria al femminile qui e altrove
Museo Nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini” Piazza Guglielmo Marconi, 14, Roma
In occasione della Festa della donna 2010, la Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico
Etnografico “L. Pigorini” in collaborazione con ‘noidonne’ e con l’Associazione Amici del Museo Pigorini,
organizza una giornata dedicata alla riflessione sul ruolo della donna nello sviluppo
e trasformazione di attività tradizionali alla luce della modernità.
ore 10.00 - 13.00
La mattina vedrà come protagonista la nuova imprenditoria agricola al femminile del Lazio
ed il suo contributo alla valorizzazione della biodiversità e della tutela del patrimonio ambientale
e culturale della nostra regione attraverso la presentazione del volume e la proiezione del documentario
“Donne e agricoltura nel Lazio. Ieri, oggi e domani” realizzato da ‘noidonne’ con il contributo
della Regione Lazio, Assessorato all’Agricoltura.
Saranno presenti al dibattito Tiziana Bartolini e Nadia Angelucci di ‘noidonne’,
Annalisa Cipriani di Italia Nostra e Paola Ortensi dell’Associazione Rea Silvia;
coordina Alessandra Serges (Museo Nazionale Preistorico Etnografico L. Pigorini - Archeologa).
ore 12.00
concerto con
Giovanna Marini e il Coro di “Estetica del Canto
Contadino” della Scuola di Musica Popolare di Testaccio
ore 15.00 - 18.00
Nel pomeriggio sarà in scena il mondo delle donne immigrate, introdotte dall’antropologa Rosanna Gullà,
attraverso le testimonianze di Katirisa Kahindo (BarazAvenir) e Sevla Sejdic (Occhio del riciclone),
due donne che, lavorando creativamente sull’abbigliamento, sono riuscite a reinterpretare le rispettive
tradizioni culturali attraverso una modalità tutta femminile di affermazione nella società contemporanea;
coordinano Egidio Cossa (Museo Nazionale Preistorico Etnografico L. Pigorini – Antropologo)
e Rossana Di Lella (Amici del Museo Pigorini – Antropologa).
ore 17.00
“Sfilata di moda africana” presentata da Katirisa Kahindo accompagnata da canti e ritmi congolesi